Ogni tanto la penso

agosto 16, 2017 - Leave a Response

Ogni tanto la penso, come stasera, quando mi sono messo a vedere un film. La penso perché mi disse qualcosa di simile a “potremmo parlare di libri e film” – ma non era proprio così, comunque il concetto era quello. Beh in effetti per conoscere qualcuno senza essere troppo invadenti si può partire da quello.
E mi rattristo un po’, pensando che poi di libri e film non abbiamo avuto modo di parlarne, sopraggiungendo le discussioni.

Ma mi rattristo meno di quando l’ultima volta ho scritto l’ho persa, e anzi ecco meglio un post dal titolo meno pesante, se così vogliamo dire.
Ah, il film che ho visto era “The Walk”, la storia dell’attraversamento su filo delle torri gemelle da parte di Philippe Petit, un funambolo. All’inizio non mi piaceva troppo, poi mi ha anche emozionato, facendomi provare quello che spinge una persona a un’impresa come quella.

Non ci ho ancora ripensato per bene a tutta la storia, ma il fatto è che non ne ho al momento le energie, e mi chiedo se abbia davvero senso controllare quanto io sia stato invadente. Non andava bene nemmeno che commentassi fatti che loro (già, lei e lui)  rendevano pubblici, scrivendo su delle bacheche pubbliche. Beh, ci penserò, lei aveva anche dei motivi per comportarsi così, ma io me ne sono prese di tutti i colori.

L’ho persa

agosto 1, 2017 - Una Risposta

“L’ho persa”, mi vedevo questa scritta campeggiare su un grosso cartellone ieri sera poco prima di andare a letto.
Persa pensato come forse mai prima. Ed è successo vedendo una foto di lei che stava male, ripensando a tutte le discussioni che in qualche modo provocai e che probabilmente non le fecero bene.
Mi sto chiedendo quanto abbia colpa, perché tutte quelle discussioni venivano dall’essersi dichiarata riservata nel momento, precedente, in cui mi allontanava. Ed essermi accorto, invece, che così riservata non lo era.
Se le avessi voluto bene veramente probabilmente quelle discussioni le avrei accantonate, ma alla fine che io non le abbia voluto bene veramente è anche normale, perché volere bene a chi non hai mai incontrato non è una cosa facile.
Per certi versi un po’ di bene gliene ho voluto, ma ci sarebbe da raccontare altro e ora non mi pare il caso.
L’ho persa… già, ma uno perde qualcosa che raggiunge, e mi chiedo se la “raggiunsi” mai.
Difficile da dire, certe cose le diceva solo quando vedeva che il tutto stava per finire.
Capire quanto ho sbagliato, capire cosa era giusto fare, ecco quello che mi rimarrebbe da fare, ma al momento le energie per questo sono poche, si vedrà.

Desiderio? No grazie!

luglio 26, 2017 - 5 Risposte

Dal 2011, quando scrivevo Desiderio e altri post, sono cambiate un po’ di cose.
Quindi, è probabile che nessuno vada indietro a leggere i vecchi articoli, ma nel caso di Desiderio vorrei dire due cose.
La prima è che essendo stato oggetto di bugie piuttosto grosse non vorrei ora andare a letto con quella lei, non mi fiderei!
L’altra è che allora mi sentivo praticamente solo sul blog e mi lasciai andare, adesso che ci sono un po’ di follower mi vergogno un po’ di aver parlato di sesso, argomento per me molto intimo. Ma non voglio cancellare il post, lo scrissi e fa parte di me.

Harry ti presento Sally, la scena del museo

luglio 24, 2017 - Leave a Response

Non so come ma stasera mi è venuto in mente Harry ti presento Sally. Non lo conoscete? Dovete assolutamente guardarlo.
È un film sull’amicizia e sull’amore, sui rapporti uomo/donna, con la domanda fondamentale: uomo e donna possono essere amici?
Con due magnifici Billy Crystal e Meg Ryan, sceneggiatura di Nora Ephron.
Un film che ti fa ridere e un secondo dopo piangere, e viceversa, il primo film che mi fece piangere parecchio, uno di pochi direi!
Ce l’ho anche in edizione speciale.
Bhe, guarda caso è anche uno dei film che piacevano di più alla lei di questo blog (ma io lo vidi prima e indipendentemente da lei).
E una delle cose che mi sono venute in mente da questo film è che la scena in cui i due protagonisti parlano come dei paperi al museo mi sarebbe piaciuto rifarla con lei. Ma penso che questo sarà davvero impossibile, e un po’, mi dispiace.
Ecco la scena, da Dailymotion, minuto 38:26!
http://www.dailymotion.com/video/x1lttm6
Io sono uno che è lontano miliardi di anni luce dal fare una scena così, eppure con lei penso che avrei potuto farla :). Ecco, penso che una delle cose che caratterizzano l’anima gemella sia tirare fuori il meglio di te, farti fare cose non avresti altrimenti pensato di poter fare. Era lei la mia anima gemella? Non credo, sinceramente, che le cose sarebbero andate a finire così.

Ragione e sentimento

luglio 23, 2017 - 14 Risposte

Non so esattamente cosa dice Jane Austen in Ragione e sentimento, so però cosa feci io.

Mi buttai tutto dalla parte del sentimento, senza analizzare razionalmente le cose. Mi dicevo: “segui il tuo cuore e andrai dalla parte giusta” – o qualcosa di simile.

Sbagliai. Ero talmente dalla parte del sentimento che feci un po’ – anche se il paragone non mi piace troppo – come le donne che giustificano il proprio uomo anche se le picchia, perché dicono che le ama.

Il sentimento fu anche positivo, mi immedesimai in lei più di una volta, capii che le sue parole non erano esattamente quelle che intendeva dire.
Ma fare interpretazioni come queste è pericoloso, perché se certe volte ci presi, altre non credo.

Credo ad oggi, come dicevo in un commento sul blog della collega Aria Mich, che bisogna bilanciare ragione e sentimento, anche se non è facile, perché credo sia il sentimento quello che ci dà la spinta a vedere oltre, a farci sentire di più le persone. Quindi non bisogna limitarlo, ma bisogna rimanere con gli occhi aperti.

Cos’è che mi dà fastidio

luglio 20, 2017 - 15 Risposte

Ma cosa volevo aspettare a scrivere questo post?
È questo che mi ha fatto tornare a scrivere qui.
Mi dà fastidio la sua indifferenza, mi dà fastidio il fatto di essere stato escluso dalla sua vita. Forse potevamo rimanere amici, se non altro.

Ma perché mi dà fastidio… insomma tutto è legittimo, ma mi dà fastidio l’indifferenza perché la motivazione non la ritengo giusta. La motivazione, se ho in mente bene le cose, è che io sia stato invadente, io che non lo sono mai!

È difficile scrivere essendo obiettivi, cercando di fare anche la sua parte.
Purtroppo qualcosa di vero c’è. Fui allontanato da lei, in un certo momento, perché lei mi disse che era riservata, poi per un po’ non ebbi notizie di lei. Poi la ritrovai su myspace, con tante di quelle foto che raccontavano la sua vita che è piuttosto difficile associare quel comportamento a una persona riservata.

Mi arrabbiai tantissimo, le scrissi che ero stato un deficiente a crederle, lei mi disse che quella cosa era una terapia per uno shock che aveva subito, mi chiese lei l’amicizia. Accettai.

Per un periodo le cose andarono avanti così, cioè con me che le scrivevo più o meno come prima, poi a un certo punto tra gli amici di myspace spuntò quello che capii essere il suo ragazzo.

Da quel momento più volte le feci notare che non era così riservato organizzare i suoi viaggi in pubblico (sulla bacheca di myspace) col suo ragazzo, e si finì a litigare, più volte, poi riappacificandosi poi riprendendo…

Insomma, fui invadente, che poi fino a un certo punto, perché quando pubblichi una cosa puoi anche aspettarti dei commenti, ma forse lo feci più volte. Ma fui invadente perché ero stato mollato lì una volta con la motivazione che lei era riservata, ne avevo sofferto e insomma i miei motivi per prendermela li avevo.

C’è da dire che lei stava male davvero. Lo posso dire dalle foto che postava. Forse dovevo astenermi dal dire qualsiasi cosa, forse ho pensato solo a me stesso.
Però di sicuro la terapia non credo comprendesse cose, come dicevo, come l’organizzazione in pubblico  di un viaggio col proprio ragazzo.

Mi sono detto che le cose sono andate come sono andate perché non ho pensato abbastanza a come lei stesse, stava male ma poi quando vedevo un viaggetto organizzato mi dicevo che così male non stava. Ma è molto difficile giudicare.

Invadente in genere non lo sono, a volte non chiedo nemmeno come stai per non esserlo, figuriamoci. É una storia semplice ma con alcuni risvolti complessi, spero qualcosa si sia capito, spero serva a me per schematizzare una volta per tutte la questione e archiviarla.

Indice!

luglio 20, 2017 - Leave a Response

Per raccapezzarmici un po’, e magari per far fruire meglio il blog anche a voi, ho aggiunto un indice dei post, che per chi non lo sapesse si crea inserendo la parola “\[archives\]” (senza slash) in una pagina.

Eccolo qui, lo troverete sempre lì nel menù, al momento sotto quella rosa e la scritta il tuo sorriso e poi… cosa successe

E l’oblio?

luglio 20, 2017 - 22 Risposte

Secondo me l’iperconnessione di oggi non è sempre un bene.
Oddio, iperconnessione, diciamo che ci sono molte più possibilità di essere connessi con gli altri rispetto a una volta, dove gli altri o li vedevi di persona o gli telefonavi.
Facebook, per esempio, ti fa per certi versi sembrare che gli altri siano sempre lì, mentre una volta le persone le dimenticavi, cioè ovvio lo sapevi che c’erano sempre, ma era un po’ come se fossero esistiti solo nel tuo passato.
Gli amori, ma anche le amicizie certo.

C’è una cosa che me la ricorda quasi tutti i giorni. Una cosa che è un po’ complicato escludere.
E mi ritrovo a guardare il suo facebook, e sapete una cosa? Un po’ sono ancora curioso di capire chi è e quindi non mi dispiace, ma in parte non mi piace perché è uno degli elementi che mi impediscono di dimenticarla.

Dimenticarla… certe cose credo non si dimentichino in realtà, ma certo passano in secondo piano. E comunque certe situazioni vanno risolte, perché sennò ogni volta che ti viene in mente quel qualcuno tornano a galla.

Forse mi serve più autodisciplina, a non guardare facebook e a concentrami sulle questioni aperte, di cui parlerò qui.

Ma lei, mi manca?

luglio 18, 2017 - 3 Risposte

Già, lei mi manca?
Perché ho scritto che mi manca l’intensità dei messaggi che le scrivevo, ma quello riguarda me dopotutto.
Un po’ mi manca, mi manca quando giocavamo, quando scherzavamo. Ma mi manca fino a un certo punto perché poi ho scoperto che è una persona un po’ volgare, e a me le persone volgari non piacciono.
Ecco, comunque su una cosa sbagliai, ma involontariamente: all’inizio la idealizzai, e poi quando me ne resi conto forse me la presi di più per le cose che giudicavo sbagliate.
L’idealizzazione c’è anche nella vita di tutti i giorni secondo me, ma certo da lontano ancora di più, perché è naturale che devi costruire nella tua testa un’identità dell’altro.
Mancare a parte, la questione attualmente è un’altra: è giusto come andò a finire? La ritenevo una persona giusta, altrimenti non mi sarebbe piaciuta, e sebbene certe cose che ha detto su di me non le condivida, devo ripensarci.

Intensità

luglio 17, 2017 - Leave a Response

Mi manca l’intensità dei messaggi che le scrivevo, c’ero completamente dentro a quelle parole.
Mi ricordo la gioia di inviare quei messaggi, e quella, ah sì, quella di riceverne.
Ecco, fu un rapporto impari, molti più messaggi da parte mia, e col senno di poi devo dire che quando c’è uno che scrive più dell’altro qualche dubbio devi cominciare a portelo.
Ma il punto è che più di una volta disse su di me delle cose belle, e quello, per me, era un incoraggiamento, cioè non che ci stessi a pensare ma lo prendevo come tale, era un segno che i messaggi erano graditi.
Certo, fino a un certo punto in effetti.
Dovrei fare una cronologia :).